<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167</id><updated>2011-04-22T00:51:25.420+01:00</updated><title type='text'>gaiaculinariasezione distaccata di gaietta</title><subtitle type='html'>&lt;img src="http://www.rivieradilevante.net/gastronomia_online/gastronomiasito/cuoca2.jpg" align="center" border="1"&gt;&lt;br&gt;Gli strumenti base per questo tipo di cucina sono innanzitutto l'olfatto e la vista. Il requisito fondamentale non è seguire alla perfezione ciò che un libro dice (misure, grammi, quantità, ingredienti), ma cercare di abbinare le cose che ci sembrano sposino bene, quindi prima di aggiungere una qualsiasi cosa è necessario prima annusarla, per capire se poi ci starà bene. Per ciò</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-7267986761287431981</id><published>2008-08-08T11:12:00.003+01:00</published><updated>2008-08-08T11:33:54.039+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.verticaldesign.it/seo/frutta-archeologica/frutta/archeologica/frutta%20archeologica/antica/ricerca/frutta.jpg" align="left" border="+1" width="200" heigh="250"&gt;&lt;b&gt;Frutta ghiacciata&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' facile facile facile e buono buono buono. Ci vuole solo un po' di pazienza. Dunque, si va al mercato e ci si dirige dritti dritti verso il banco della frutta. Si sceglie ciò che si vuole, io sceglierei: fragole, cigliege, banane, kiwi, ananas, melone, anguria, pesche. Dopo tutta questa spesa e tornati a casa, si prende la frutta e la si mette un po' nell'acqua con un po' di bicarbonato e la si lascia per un'oretta. Poi, la si sbuccia e la si fa a tocchetti il più possibile uguali uno all'altro, anche se la frutta è diversa, non troppo piccoli e nemmeno troppo grandi: dovrebbero essere tocchi da mettere subito in bocca e masticare, senza bisogno di posate. Poi si prende uno spiedo di legno (che sicuramente io mi sarei dimenticata di comprare al mercato e quindi ora sarei nel panico perchè sono sicuramente le 8 di sera e non trovo più nulla di aperto e mi dovrei inventare un'alternativa) e ci si infilano dentro i pezzi di frutta nell'ordine che si preferisce, che può essere: a caso, per gusto, per colore. Infine si mettono gli spiedini in frizzer e li si lascia lì per almeno 3 tre ore. Poi, quando li si tira fuori, si possono mangiare così come sono, meglio se accompagnati da un buon limoncello ghiacchiato se è dopo cena o con un té freddo se è merenda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-7267986761287431981?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/7267986761287431981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/7267986761287431981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2008_08_01_archive.html#7267986761287431981' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-5685838519038134633</id><published>2007-02-17T21:01:00.000+01:00</published><updated>2007-02-17T21:04:17.387+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.jesoloatavola.com/immagini-ricette/al-ponte-de-fero-05.jpg" align="left" border="+1" heigh="150" width="200" /&gt;&lt;b&gt;Tagliolini all’astice.&lt;/b&gt; Direi che prima di tutto devi decidere se prendere un astice vivo, indubbiamente più fresco e buono, oppure se lo vuoi prendere già bollito. A quel punto però devi essere certo che sia veramente buono. Poi potresti comprare della pasta fresca, non so se nella tua città ci siano i posti, tipo i panifici, che fanno la pasta fresca, altrimenti puoi comprare quella industriale del supermercato. Certo che il gusto di farina e di uovo e la consistenza che dà la pasta fresca fatta in pastificio, non ha uguali…&lt;br /&gt;Quindi, arriviamo al dunque: non so se ti piace al pomodoro o no, a me piace senza pomodoro, ma qua darò la versione con pomodoro, se non lo si vuole, si fa a meno di metterlo.&lt;br /&gt;Bene, iniziamo: ci vuole del brodo di pesce come base, puoi prendere anche il dado di pesce, anche se indubbiamente è più buono quello vero. Lo fai un po’ cuocere in una padella con dell’acqua e lo fai sciogliere bene. Intanto prendi i pomodori marzano e li bollisci poco, giusto il tempo per toglierci la buccia, quindi, quando sono pronti, ci togli la buccia, li tagli a spicchi e ci togli anche i semi e li aggiungi al brodo che ormai starà quasi bollendo. Nel brodo ci devi mettere anche dell’aglio e del prezzemolo e dell’erba cipollina freschi. Poi prendi l’astice e lo tagli a pezzi, grossi o piccoli a seconda di come ti piace di più. Fai riprendere tutto, fino a quando il brodo non si è asciugato e nel frattempo fai cuocere la pasta. In genere la pasta all’uovo cuoce pochi minuti, quindi bisogna coordinarsi bene con i tempi e quando è quasi pronta, un po’ al dente, una parte di acqua della pasta la si butta nel sugo, non tanta, giusto un po’, la si fa riprendere un po’ e poi ci si butta la pasta che deve essere bene al dente altrimenti si scuoce e poi si aggiunge, se ti piace (a me no), del prezzemolo.&lt;br /&gt;Pronta per servire e da mangiare con un bel vino bianco fruttato, un bianco d’alcamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-5685838519038134633?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/5685838519038134633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/5685838519038134633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2007_02_01_archive.html#5685838519038134633' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107892357506199580</id><published>2004-03-10T13:59:00.000+01:00</published><updated>2004-03-15T14:17:02.140+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.italiaamoreefantasia.it/Ricette%20inserite/Crostata%20di%20mele%20x%20sito.gif" align="left" width="200" heigh="150" border="1"&gt;&lt;strong&gt;Torta di mele. &lt;/strong&gt;Questa volta cercherò di essere più precisa e darò le misure degli ingredienti. 1kg di mele, 200 gr di farina, 200 gr di zucchero, 3 uova, vanillina, lievito, zucchero di canna, cannella.&lt;br /&gt;Prendi le uova e le rompi per intero in una bacinella e le giri con tutto lo zucchero finchè nn si è amalgamato. Poi aggiungi la farina, se il lavoro è duro ci si può aiutare con un po’ di latte, da aggiungere se il composto è troppo solido. Poi aggiungi la vanillina e il lievito, se ti piace una spruzzata di cannella e in più un pizzico di sale. Nel frattempo prendi il fidanzato o chi per lui (o lei) e gli fai sbucciare le mele e tagliare, una parte devono essere finissime e l'altra un po’  più grosse e a fette. Consiglio di tagliare quelle fine con uno sbucciapatate e quelle grosse col coltello. Le mele tagliate fine le aggiungi al composto della torta. Poi imburri la tortiera e la cospargi di farina, per non far attaccare il tutto. Poi ci versi dentro quello che c'è nella bacinella e sopra disponi le fette di mele che sono state tagliate più grosse. Alla fine cospargi tutto di zucchero di canna e di cannella. In forno a 180é° per 45 minuti e gli ultimi 5 minuti con il grill accesso. Comunque è sempre bene controllare il livello della cottura con uno stuzzicadenti: se immerso nel centro della torta, deve uscire asciutto. Consiglio di mangiarlo tiepido e con gelato alla vaniglia. In abbinamento, da bere, un sautern Chateau d'Yquem, ma è un po’ costoso…&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107892357506199580?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107892357506199580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107892357506199580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2004_03_01_archive.html#107892357506199580' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107531266141137877</id><published>2004-01-28T18:57:00.000+01:00</published><updated>2004-01-28T19:00:34.483+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.tartaglione.com/showcase/news/fotocalend/images/alici.jpg" align="left" border="1" width="150" heigh="200"&gt;&lt;strong&gt;Spaghetti alle alici. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prendi una padella e ci schiaffi un intero vasetto di alici sott'olio, compreso l'olio e ci aggiungi uno spicchio d'aglio e dei pinoli. Fai rosolare tutto a fuoco lento finché le alici non si sono sciolte e l'olio si è ripreso.&lt;br /&gt;Grattugia del pecorino romano. Butta gli spaghetti quando l'acqua bolle e quando sono ben al dente, li metti dentro la pentola e a fuoco alto li fai andare con il sugo e il pecorino. Se ti piace ci metti un po’ di peperoncino fresco. &lt;br /&gt;In abbinamento un vino bianco, del Friuli, magari un Tocai friulano 2001 Mario Schiopetto d.o.c. Collio&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107531266141137877?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107531266141137877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107531266141137877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2004_01_01_archive.html#107531266141137877' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107167516237686084</id><published>2003-12-17T16:32:00.000+01:00</published><updated>2004-01-28T18:59:48.450+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.saveurs.sympatico.ca/ency_11/italie/pandoro.jpg" align="left" border="1" width="150" heigh="200"&gt;&lt;strong&gt;Pandoro farcito.&lt;/strong&gt;Comprate un pandoro (Melegatti è il migliore, ve lo dice una veronese doc), del mascarpone, del cacao amaro in polvere e un superalcolico (meglio se cognac). Prendete il mascarpone e ci aggiungete il cacao in polvere finchè vi piace, se è troppo amaro ci aggiungete un po’ di zucchero a velo e quando è tutto ben amalgamato ci aggiungete un tappo di cognac o due, a seconda dei gusti. Poi prendete il pandoro e lo tagliate a fette orizzontali, dovrebbero venire una serie di stelle. Poi prendete una spatola e spalmate negli strati di stelle la crema di mascarpone. Fate così: laprima fetta e uno strato, sopra la seconda fetta e un altro strato, etc. fino alla fine. Le fette dovrete disporle asimmetricamente, cioè il panodoro non avrà più la stessa forma di prima, ma sarà una sorta di albero di Natale, non so se mi sono spiegata. Quando sarà tutto ricomposto ci spargete sopa sempre con la spatola dell'altra crema di mascarpone e quando avrete coperto tutto il pandoro lo mettete in frigo per qualche ora. E' nù babà!  Ci potete abbinare da bere un pò di zabaione caldo con la cannella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107167516237686084?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107167516237686084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107167516237686084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2003_12_01_archive.html#107167516237686084' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107062483909972230</id><published>2003-12-05T12:47:00.000+01:00</published><updated>2003-12-05T13:26:34.386+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.alebo.se/matbilder/roastbeef.jpg" align="left" border="1" heigh="180" width="150"&gt;&lt;strong&gt;Roast Beef all'inglese. &lt;/strong&gt;E' una delle poche cose che so fare di secondo, ma è buono e piace pure a me, anche se non mangio carne rossa. &lt;br /&gt;Andate dal vostro macellaio di fiducia e comprate un bel pezzo di scamone (è un tipo di carne) per le persone che siete. Poi arrivate a casa prendete una grossa teglia, delle cipolle o rosse oppure dello scalogno, burro, senape, dado, rosmarino, rostarom, erba cipollina, aglio. Quindi tagliate le cipolle a rondelle e poi prendete il pezzo di carne e lo adagiate nella teglia unta con un filo di olio. Ci spalmate sopra un po’ di senape (nella carne, non nella teglia) e poi ci mettete a casaccio, come viene la cipolla, le erbe il dado e l'aglio, un filo di olio e dei bei pezzettini di burro. Più burro mettete più sughetto verrà dopo. Poi in forno per 45 minuti a 180°, deve venire abbastanza rossa, quindi controllate. Quando è pronto bisogna stare attenti a come lo si taglia, perché  la carne ha un verso e se lo tagliate nel verso sbagliato viene dura come il cemento. Dopo che l'avete tagliata la adagiate su un piatto da portata con un po’ di sughetto e quello che avanza (fatto di cipolle etc.) servirà per accompagnamento e lo metterete in una salsiera da servire a tavola con la carne. Fine. Connsiglio un vino abbastanza corposo, naturalmente rosso, un gattinara, vino piemontese.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107062483909972230?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107062483909972230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107062483909972230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2003_12_01_archive.html#107062483909972230' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107011124101763981</id><published>2003-11-29T14:07:00.000+01:00</published><updated>2003-11-29T14:07:30.583+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.weircooking.com/recipes/image/tortarus205_lg.jpg" height="200" width="150" align="left" border="1"&gt;&lt;strong&gt;A grande richiesta: la torta salata!&lt;/strong&gt; E' un piatto semplicissimo e velocissimo e a dire la verità mi stupisco del fatto che tutti si sorprendano della bontà, perché, sì, è buono, ma dietro al risultato non c'è niente di che…&lt;br /&gt;Quindi, come prima cosa comprate la pastra sfoglia fresca Buoitoni, è la migliore, la trovate nei banchi frigo della pasta fresca. Poi dovete decidere con cosa farla e le scelte sono svariate, la fantasia si può sbizzarrire nelle maniere più assurde.&lt;br /&gt;Andiamo quindi con la base, cioè con ciò che è necessario sempre mettere: uova, parmigiano, latte, sale, pepe. Come per una frittata, esattamente come una frittata e quindi per il ripieno potete mettere ciò che vi piace per la frittata: patate e cipollotti, pomodori e pancetta, pecorino e alici, alici e fiori di zucca, zucchine e peperoni, scamorza e spek, insomme, quello che volete. Lo tagliate a tocchetti e lo unite al composto di uova,latte, parigiano, sale e pepe. Se ci sta bene consiglio anche qualche erba aromatica.&lt;br /&gt;Mentre si prepara il composto, mettete la pasta su una tortiera, la bucherellate e la fate cuocere per 5/10 minuti in forno. Passato il tempo, ci aggiungete la "frittata" e di nuovo in forno per 1/15 d'ora, ma dipende se gli ingredienti che avete scelto sono già stati pre-cucinati, oppure no, insomma, date un'occhiata di tanto in tanto.&lt;br /&gt;Alla fine avrete lavorato in tutto 7 minuti e il risultato sarà spettacolare! &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107011124101763981?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107011124101763981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107011124101763981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2003_11_01_archive.html#107011124101763981' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107003298920215531</id><published>2003-11-28T16:23:00.000+01:00</published><updated>2003-11-28T16:23:18.303+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.drugs.indiana.edu/graphics/photographs/drugs/marijuana.jpg" width="150" heigh="200" border="1" align="left"&gt;&lt;strong&gt;Grazie a... &lt;/strong&gt;Questa ricetta è gentilemente offerta da un amico che mi ha scritto e che rendo pubblica per poter essere provata e sperimentata. Buon Appetito.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risotto alla Fini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Far cuocere dolcemente in una casseruola almeno tre grandi cipolle,  aggiungendo un po' d'acqua finché non si sono ridotte a una crema. A parte preparare un brodo o far sciogliere un dado in un litro di acqua.&lt;br /&gt;Quando le cipolle sono pronte aggiungere nella casseruola il riso (tre manciate per persona), far tostare un po' e poi versare mezzo bicchiere di vino o meglio prosecco e aspettare che si asciughi. Versare il brodo con il mestolo nella casseruola man mano che il riso si  asciuga, mescolando spesso con un cucchiaio di legno..&lt;br /&gt;Dieci minuti prima della fine della cottura, sciogliere lo zafferano (una bustina per persona + 1) in una tazza con un mestolo di brodo e versarlo nel riso.Dopo cinque minuti macinare con il macinino del pepe un pezzetto di hashish duro o sbriciolare della marijuana (attenti a non metterne troppa che sballa) e continuare a mescolare e aggiungere il brodo finché il riso è cotto. Alla fine deve essere cremoso e non una minestra.Versare il risotto in una zuppiera e aggiungere il parmigiano e una noce &lt;br /&gt;di burro.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107003298920215531?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107003298920215531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107003298920215531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2003_11_01_archive.html#107003298920215531' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107003291504861339</id><published>2003-11-28T16:21:00.000+01:00</published><updated>2003-11-29T16:26:56.726+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.zapzap.it/zapzap.it/immaginette/pesce%20puzzolente.jpg"&gt;&lt;img src="http://www.zapzap.it/zapzap.it/immaginette/pesce%20puzzolente.jpg" align="left" border="0" width="150" height="170" border="1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Lasagne di pesce. &lt;/strong&gt;E' un piatto facile, ma un poâ€™ lungo. Prima di tutto dovete decidere se fare la pasta in casa oppure comprarla. Io consiglio di andare in uno di quei negozietti che vende la pasta fresca fatta in casa, la differenza con quelle industriali Ã¨ notevole, altrimenti se avete tempo, armatevi di grembiule e mattarello e tirate fuori la ricetta da un libro di cucina, perchÃ© io non la so fare. &lt;br /&gt;Quindi, andate dal pescivendolo e comprate: filetti di sogliola, vongole, cozze, gamberetti, granchio, polipetti, calamaretti, seppioline e quello che piÃ¹ vi piace, l'importante Ã¨ che non abbia le lische. &lt;br /&gt;Quando siete a casa come prima cosa prendete le cozze e le vongole (le lavate) e fate le aprire in una padella, poi pulite tutto il resto e lo tagliate a pezzi, tranne le sogliole. Quando le cozze e le vongole si sono aperte, togliete i gusci e aggiungete quello che avete tagliato e fate cuocere tutto assieme, con un poâ€™ di vino bianco, poi, dopo un poâ€™, quando vedete che il sughetto si Ã¨ un poâ€™ ripreso, aggiungete un paio di pomodori pelati e fate cuocere finchÃ¨ il sugo non si Ã¨ ripreso del tutto.&lt;br /&gt;Se non vi va di fare tutto sto lavoro per il pesce, allora potete anche comprare quello surgelato e schiaffare tutto assieme nella stessa padella, certo, il risultato non sarÃ  lo stesso.&lt;br /&gt;Se avete comprato la pasta nel negozietto, vi conviene prima cuocerla in acqua bollente e salata, stando attenti che le sfoglie non si attacchino l'una con l'altra (quindi consiglio un goccino d'olio nell'acqua).&lt;br /&gt;Poi fate la besciamella (burro, farina e latte), ma siccome non so le quantitÃ  ed Ã¨ una cosa delicata perchÃ¨ non deve fare i grumi, allora vi conviene comprare quella giÃ  fatta.&lt;br /&gt;Quando il pesce Ã¨ pronto, lo tirate fuori dalla padella e lo mettete in un tagliere e lo sminuzzate a piccolissimi pezzi, come un ragÃ¹, quando Ã¨ fatto lo unite alla besciamella.&lt;br /&gt;Intanto fate friggere la sogliola sfilettata, cioÃ¨ senza nÃ© lische nÃ© testa.&lt;br /&gt;Prendete una pirofila, la imburrate, cospargete di pangrattato e poi adagiate le foglie di pasta e poi sopra il ragÃ¹ con la besciamella, poi ancora pasta e ragÃ¹, pasta e ragÃ¹, fino a che non finite. Nell'ultimo strato ci mettete il ragÃ¹ e sopra i filetti di sogliola e sopra pan grattato, una noce di burro e in forno per 15 minuti, poi per altri 5 con il grill accesso, in modo che sopra si formi una crosticina. Fine! Bravi, buon appetito.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107003291504861339?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107003291504861339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107003291504861339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2003_11_01_archive.html#107003291504861339' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6141167.post-107003280995893022</id><published>2003-11-28T16:20:00.000+01:00</published><updated>2003-11-29T16:25:39.430+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img src="http://www.incubacol.com.co/pollo.gif" heigh="200" width="150" align="left" border="1"&gt;&lt;strong&gt;Pollo al limone:&lt;/strong&gt;Compra dei petti pollo e fatteli filettare dal macellaio. Quando sei a casa prendi una padella grande e la metti sul fuoco con un po’ di olio. Di fianco fai bollire dell'acqua salata e ci aggiungi del riso (il mio preferito per questi tipi di piatti è l'Uncle Ben's), quando è pronto lo scoli,ma deve essere pronto più o meno quando è pronto il pollo, quindi fatti un po’ di conti. Quindi, nella padella del pollo ci metti uno spicchio d'aglio (dividilo in due, toglici il germoglio interno che è quello che fa venire un alito cattivo, lo schiacci con la lama del coltello messa di traverso e lo spezzetti in piccoli pezzi) e lo fai soffriggere. Finchè soffrigge prendi i petti di pollo e fai un'impanatura con la farina e poi li tagli a cubetti delle dimensioni che preferisci (a me piacciono grossi). Quando hai fatto li metti nella padella e aspetti che di cuociano un po’, poi ci aggiungi un po’ di vino bianco e fai asciugare il tutto finchè non vedi che diventa quasi una crema. Intanto spremi un limone, due, tre, quanti ne vuoi, vedi tu e quando il vino si è asciugato la schiaffi dentro e lo fai riprendere ancora. Se ti va ci metti un po’ di rostarom, rosmarino, timo, maggiorana e quello che vuoi, annusa le varie erbe e vedi quella che ci sta meglio, sale e pepe. IO metto anche delle noci, che compro già sbucciate, le spezzo nelle mani e le butto dentro un po’ sbriciolate un po’ non, come vengono. Se vedi che si sta asciugando troppo e il riso non è ancora pronto ci aggiungi un po’ di acqua, finchè non diventa una crema. Quando il riso è pronto, lo scoli, lo rimetti nella pentola e ci aggiungi una noce di burro (per non farlo seccare) e del dragoncello, fresco o non, come vuoi e mischi finchè il burro non è sciolto. Prendi un piatto grande da portata e da una parte ci metti il riso e dall'altra il pollo, non li devi mischiare, altrimenti il riso assorbe tutto il sughetto e viene fori una schifezza. Alla fine servi a tavola, anche se siete in due. Suggerisco un vino bianco, un po’ fruttato e non allegro, tipo un Traminer.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6141167-107003280995893022?l=gaiaculinaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107003280995893022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6141167/posts/default/107003280995893022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gaiaculinaria.blogspot.com/2003_11_01_archive.html#107003280995893022' title=''/><author><name>gaia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.radicalparty.org/images/web1/gaia.jpg'/></author></entry></feed>
