gaiaculinaria
sezione distaccata di gaietta
sabato, febbraio 17, 2007
 
Tagliolini all’astice. Direi che prima di tutto devi decidere se prendere un astice vivo, indubbiamente più fresco e buono, oppure se lo vuoi prendere già bollito. A quel punto però devi essere certo che sia veramente buono. Poi potresti comprare della pasta fresca, non so se nella tua città ci siano i posti, tipo i panifici, che fanno la pasta fresca, altrimenti puoi comprare quella industriale del supermercato. Certo che il gusto di farina e di uovo e la consistenza che dà la pasta fresca fatta in pastificio, non ha uguali…
Quindi, arriviamo al dunque: non so se ti piace al pomodoro o no, a me piace senza pomodoro, ma qua darò la versione con pomodoro, se non lo si vuole, si fa a meno di metterlo.
Bene, iniziamo: ci vuole del brodo di pesce come base, puoi prendere anche il dado di pesce, anche se indubbiamente è più buono quello vero. Lo fai un po’ cuocere in una padella con dell’acqua e lo fai sciogliere bene. Intanto prendi i pomodori marzano e li bollisci poco, giusto il tempo per toglierci la buccia, quindi, quando sono pronti, ci togli la buccia, li tagli a spicchi e ci togli anche i semi e li aggiungi al brodo che ormai starà quasi bollendo. Nel brodo ci devi mettere anche dell’aglio e del prezzemolo e dell’erba cipollina freschi. Poi prendi l’astice e lo tagli a pezzi, grossi o piccoli a seconda di come ti piace di più. Fai riprendere tutto, fino a quando il brodo non si è asciugato e nel frattempo fai cuocere la pasta. In genere la pasta all’uovo cuoce pochi minuti, quindi bisogna coordinarsi bene con i tempi e quando è quasi pronta, un po’ al dente, una parte di acqua della pasta la si butta nel sugo, non tanta, giusto un po’, la si fa riprendere un po’ e poi ci si butta la pasta che deve essere bene al dente altrimenti si scuoce e poi si aggiunge, se ti piace (a me no), del prezzemolo.
Pronta per servire e da mangiare con un bel vino bianco fruttato, un bianco d’alcamo.

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